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Giotto Music - Puccini Jazz - "E lucevan le stelle" |
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mercoledì, 19 novembre 2008 |
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Che
il jazz tenda naturalmente alla commistione transgenere è un dogma
della musica. Però parallelamente alle contaminazioni più frequentate,
ovvero quelle di stampo world e avanguardiste, c'è chi osa nella
direzione opposta. E' il caso del pianista Riccardo Arrighini che,
invece del confronto contemporaneo, ne elabora uno a ritroso con un
progetto dedicato all'opera di Giacomo Puccini.
In
"E lucevan le stelle", dove ad essere impegnati sono un trio jazz più
oboe solista, più voce soprano e un'orchestra d'archi. Quindi un drive
jazzistico con visione classica? Semplificando molto, anzi moltissimo
sì, ma basta approfondire un minimo per scoprire un progetto dagli
intenti più precisi.
L'album
è prevalentemente lirico. Si parte dalla volontà di non intaccare
minimamente il mare magnum melodico pucciniano per reinterpretare la
sua opera in un'ottica non solo "jazzy", ma XXI secolo in senso lato.
Tra i brani più incisivi, dall'opera immortale "La Bohème", la ritmata
"Quando m'en vò" e, da "Gianni Schicchi", lo splendido arrangiamento di
"O mio babbino caro". Morale: se l'unione tra jazz e musica classica ha
i connotati dell'autentica sfida, l'unione del jazz con il versante
operistico lo è ancor di più. Molto buona la qualità audio, soprattutto
se si pensa alla difficoltà del registrare un organico così
stratificato e quanto spesso deludano le registrazioni di combo
jazzistici che superano i cinque elementi.
Luca Buti, Audio Rewiew, Novembre 2008 (http://www.audioreview.it/)
Per ulteriori informazioni: http://www.giottomusic.com/catalogo.cfm?cd=puccinijazz2
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