Moltissimi sono gli spunti e le atmosfere che attraversano i brani che
compongono la scaletta di questo album: dalle sonorità classiche
dell'orchestra mozartiana a quelle più moderne del Novecento europeo o
quelle delle avanguardie americane degli ultimi decenni. Sono punti di
partenza per le improvvisazioni di Bollani che con grande estro e rigorosità rende concretizzabile questa idea ambiziosa, altrimenti irrealizzabile.
Guerrini è l'elemento cardine del progetto. Solo lui, grazie
alla sua formazione musicale e alle sue collaborazioni poteva portare
alla luce una simile opera. Mirko infatti, oltre che essere
sassofonista, compositore, arrangiatore e direttore, è anche il punto
di raccordo di diversi percorsi artistici che si sono incontrati per la
realizzazione di questo cd.
Il primo percorso è la lunga collaborazione tra Guerrini e Bollani.
Mirko è anche sassofonista del quintetto di Stefano ("I Visionari") e
molto spesso suonano anche in duo. Un'affiatamento profondo, un modo di
pensare la musica condiviso da lungo tempo sono alcuni degli
ingredienti fondamentali di questo lavoro.
Parallelamente anche il contrabbassista Daniele Mencarelli
suona con Guerrini da molti anni; i due si sono conosciuti nel 2002
grazie al cantautore Ivano Fossati che li ha assoldati nel suo
entourage e con il quale tuttora collaborano; non solo, ma Mencarelli è
membro stabile del quintetto di Guerrini che ha dato origine al
progetto "Cirko Guerrini" (Giottomusic LM 112, 2006 ) ed è un musicista
di riferimento per molte produzioni della Giottomusic.
La presenza dell'orchestra d'archi "I Solisti di Perugia" come
partner è stata possibile grazie alla cooproduzione tra Umbria Jazz
Records e Giottomusic, le quali, dopo il successo di "A Tribute to
Charlie Parker" del sassofonista Francesco Cafiso, hanno ritenuto
opportuno ripetere l'ambiziosa esperienza di produrre un cd per archi e
solisti.
E’ uscito il 21 giugno il nuovo album di Gianluca Lo Presti musicista e cantautore elettronico che dopo una lunga pausa artistica ha deciso di pubblicare un cd dal titolo emblematico: "Nevica su quattropuntozero", un disco in parte autobiografico che racconta di sua figlia e dei suoi prossimi 40anni.
I testi, di natura intimista, sono semplici e diretti, supportati da un elegante e minimale uso di elettronica che ne sottolinea le particolari atmosfere.
Un punto di svolta quindi per Gianluca che si ritrova a miscelare in questo album tutte le sue esperienze musicali passate dalla vittoria di Recanati nel '98 alla collaborazione con Blaine Reininger dei Tuxedomoon nel 2001, nell'arduo ma affascinante tentativo di unire la canzone d'autore italiana a sonorità attuali più di tendenza.
Il disco è uscito per l'etichetta faentina Audiofile ed è distribuito da Audiocoop.
Music Train Quintet - The firebird suite
mercoledì, 20 giugno 2007
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Music Train Quintet, rivisitazione de "L'uccello di fuoco" di Igor Stravinskij.
Formazione:
Massimo Moriconi: basso
Danilo Rossi: viola
Stefano Nanni: pianoforte
Luciano Zadro: chitarre
Gianluca Nanni: batteria
con la partecipazione del tenore portoghese Giovanni D'amore, nei brani "O claro ceu de Coimbra" e "So a ti" remake di "Sognando Bertinoro", a complemeto dell'uscita di questo CD.
Il percorso jazz intrapreso da Danilo Rossi (che ha trovato un'anima gemella musicale nel pianista Stefano Nanni e ha costruito attorno a lui e a se stesso un quintetto di "all stars" con Luciano Zadro alle chitarre elettriche e semiacustiche, Massimo Moriconi al basso elettrico e Gianluca Nanni) ha il fascino del rischio e dell'azzardo, delle esplorazioni condotte in terre vergini. Ma evidentemente questo azzardo non bastava al capitano coraggioso Rossi che, per rendere il gioco più difficile, ha riempito l'affascinante CD d'esordio del Music Train Quintet (su etichetta Lol) di "rifacimenti jazz" di grandi composizioni classiche. Una scelta di repertorio pericolosissima, perché il kitsch, qui, è in agguato forse più che in qualsiasi altra operazione musicale. E a Castelsangiovanni, tanto per giocare col fuoco, il Music Train Quintet ha messo in programma solo musica classica "riscritta". Ma impressiona la sicurezza con cui questa spavalda scommessa è stata vinta da Rossi e dagli altri nostri cinque eroi. Fin dalla miracolosa reinvenzione del Preludio op.28 n.6 di Chopin (unica partitura ottocentesca della serata, posto in apertura a mò di ouverture per un programma tutto dedicato al Novecento), ogni brano suonava non come un discutibile arrangiamento di qualche venerabile composizione con sezione ritmica aggiunta, ma come una vera e propria reinvenzione. Merito della felice, sorvgliata sobrietà dei cinque, che sanno dosare suoni e silenzi con la naturalezza del respiro. E ha ragione Rossi quando, a proposito di questo jazz così fine e riflessivo (ancorché irresistibile) dichiara: «Il nostro spirito è quello della musica da camera». E' stato così nei due omaggi a Ravel, il terzo movimento del Quartetto per archi e la Pavane pour une enfante defunte in cui la leggendaria viola Maggini del 1610 da cui Rossi non si separa mai ha fatto risuonare la sua voce ella e dolce fino allo svenimento sul sofisticatissimo tappeto di suoni imbastito dal gruppo. E' stato così nell'incredibile rivisitazione del Furioso della Sonata per viola sola di Hindemith tramutata in un tour de force di funk psichedelico (in cui Rossi imbracciava una viola elettrica Yamaha che convocava davvero sul palco lo spettro di John Cale). Ed è stato così soprattutto nel piatto forte della serata: la fantasmagorica rilettura della suite de L'uccello di fuoco di Stravinskij, trasformata in una sinfonia di "musica totale" al di là di ogni barriera linguistica.
Fonte: Libertà (Piacenza)
Club Destino - Registrazioni clandestine
venerdì, 01 giugno 2007
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I Club Destino sono una rock band nata dall'unione di alcuni componenti dei Clan Destino, la storica band di Luciano Ligabue.
"Buonanotte", il primo singolo dei Club Destino, è una versione di "Cerca nel Cuore" di Luciano, scritta dal Liga nel 1994. Il singolo ha anticipato l’uscita di "Registrazioni Clandestine", il nuovo cofanetto uscito lo scorso 6 luglio 2007, formato dal nuovo album e da un DVD live (Riserva Rossa/Warner).
La scaletta attinge dai due album dei ClanDestino usciti nel 1994 e 1995.
L'atmosfera del disco rispecchia esattamente ciò che ci si aspetta quando si va ad assistere a un concerto rock in un club: volume al massimo, sangue, sudore, partecipazione e soprattutto divertimento ed esperienza di palco. In parole "Clandestine" potremmo dire un'esperienza che smuove positivamente "Cuore Stomaco e Cervello". Tutti i brani sono stati riarrangiati mantenendo le radici nel rock classico ma tenendo ben presente gusto e sapore di oggi.
It's very rare that I come across an album that I know is good only after the
first listening session. It is even more rare when this is combined with the
fact that I know none of the recording artists, but Joshua Alo's debut left me
in awe.
Answer Your Calling is best described as an offering from the heart. The
incredibly honest rhythm section is a true driving force. A mean, thundering
bass combined with well placed heavy drum licks, rootical percussion, seventies
organ sounds, guitar and hovering above that are Joshua Alo's angelic breathy
vocals and ukulele. The backing combines beautifully and the players know
exactly when to quit and leave the sound grounded.
You can hear everything going on in the studio; the touching of the ukulele and
the guitar strings, Joshua Alo's breathing, spontaneous breaks and even the
occasional drum slips have all been left in tact. It gives the album an organic
feel and the listener a highly sensuous experience. You can almost smell and
taste the music. The only production trick I could lay my finger on is an
occasional echo and the obvious way in which the distant vocals are mixed in
'Almighty’s Creation', but to great effect still.
Apart from Joshua Alo himself the production crew is completely Italian and the
album was recorded and mixed in Venice. The very raw roots sound is balanced not
by production or levelling but by the sheer craftsmanship of it's performers and
the subtle finesse adding vocals. Joshua Alo's firm belief in Scripture shines
through in his self-penned lyrics which are predominantly religious in nature.
Joshua Alo was born and raised on the island of Oahu, Hawaii and he has been a
sergeant in the U.S. Air Force since 1999 (what the …?). He has been
stationed all over Europe and the Middle-East. All sorts of questions could be
raised about Babylon and war and world domination but as honest as the album is
so too should we listen without prejudice and with full attention. Currently
based in Bahrain, Joshua Alo must have been cut into a full bloom diamond by the
middle eastern sand he has seen so much of. Very charming and highly recommended!
L'etichetta GIOTTOMUSIC è orgogliosa di presentare "Frescobaldi per
Noi", la nuova creazione discografica di Gianni Coscia.
E' un'insolita rivisitazione delle composizioni del musicista ferrarese
Gerolamo Frescobaldi, rivisitazione che accosta le atmosfere
rinascimentali, sottolineate dalla presenza degli ottoni tromba e
trombone, a spregiudicate improvvisazioni di sapore jazzistico con temi
originali di Coscia.
La vera peculiarità della proposta sta nel fatto che il materiale
contrappuntistico di partenza non viene assolutamente alterato, ma è
riproposto con l'unica variante che è quella timbrica dovuta alla
presenza degli strumenti dell'organico proposto da Coscia (fisarmonica,
tromba, trombone e contrabbasso).
Questo poi diventa materiale di ispirazione per improvvisazioni e
creazioni di nuovi temi stilisicamente variegati i quali spesso
diventano evocazioni di immagini cinematografiche.
L'organico, sebbene insolito, è compatto e ben adatto allo scopo,
arricchito dalla grande esperienza di musicisti che non hanno bisogno
di presentazione. Fulvio Sigurtà, giovane trombettista di grande
duttilità e sensibilità, si amalgama perfettamente all'ensemble di
musicisti che in passato hanno più di una volta collaborato tra loro;
sono Enzo Pietropaoli e Dino Piana.
Determinante inoltre nella realizzazione del progetto è l'ormai
quindicennale collaborazione tra Francesco Ciarfuglia, fondatore della
Giottomusic, e Gianni Coscia. Ciarfuglia ha registrato e prodotto gran
parte dei progetti di Coscia, sia discografici sia cinematografici
nella realizzazione di colonne sonore. Collaborano infatti dal 1993 e
"Frescobaldi per Noi" deve essere considerato il punto di arrivo di una
lunga esperienza artistica e discografica vissuta insieme.
Patrizio Baù , dal 1995 svolge attività didattica presso le scuole secondarie di 1° e 2° grado, sia in qualità di insegnante di strumento sia come docente di Educazione musicale.
Ha studiato chitarra classica presso il Conservatorio di Musica A. PedrolLo di Vicenza, conseguendo la maturità artistica nel 1992 e successivamente il diploma di chitarra sotto la guida del Maestro Stefano Grondona.
Ha partecipato in duo flauto-chitarra a vari concorsi nazionali ed internazionali vincendo alcuni premi, fra i quali il 1° premio assoluto al 3° Concorso cameristico nazionale G. Rospigliosi di Pistoia e il 2° premo al 6° Concorso internazionale S. Salmaso di Viareggio.
Ha svolto e svolge attualmente attività concertistica in qualità di solista e all’interno di gruppi cameristici.
Dopo aver vinto una borsa di studio S.I.A.E. come compositore presso il C.E.T. (Centro Europeo Toscolano - scuola fondata e diretta da Mogol) nel 1998, ha partecipato, anche in qualità di interprete, ai Festival del provino organizzati dalla scuola e stabilito un sodalizio artistico significativo con l’autore di testi Maurizio Bernacchia. Nel 2005 firma un contratto discografico con l’Avventura, etichetta di Mogol.
Ha collaborato, sia come compositore che come chitarrista, con il quartetto vocale Blue Bop diretto dal Maestro Lorenzo Fattambrini. Fonte: Linksanremo 2007
Il disco uscito subito dopo la partecipazione sanremese del marzo 2007 si intitola "Arcobaleni di Panna".
Produzione artistica CET , etichetta Avventura Records , Distribuzione EDEL RECORDS.
"Si tratta di un album molto sfizioso, solare e divertente che da un lato rispecchia la leggerezza che fa parte del mio carattere e dall’altro esprime la voglia di restituire al pubblico frammenti di vita che appartengono e testimoniano la forza comunicativa della cultura popolare".
Paola Fabris & Movie Jazz Trio - "Stardust Memories"
Le note di indimenticabili melodie ormai inscindibili da fotogrammi di cinema nostri per sempre, che é bello sentire qui come per la prima volta... avvolti in polvere di stelle.
Nico Fortarezza - Il profumo di Roma
domenica, 04 marzo 2007
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Nico Fortarezza, l’album! La poesia che diventa rabbia! L’amore che diventa energia!
Ormai e' una certezza: basta chiedere al pubblico di Enrico Ruggeri che ha sentito e visto cantare per due anni Nico all'interno dei suoi concerti.
Una delle migliori vocalità e una grande comunicativa presenza scenica.
Eccolo dunque all'appuntamento con un nuovo album, con una canzone "Il Profumo di Roma" destinata a piacere e a rimanere nel tempo.
Ci sono molte incursioni nel Rock più coinvolgente, come "Casanova innamorato" o "Felicemente instabile".
L'album é godibile dall'inizio alla fine, impreziosito da due sorprendenti cover,"Tutta mia la città" e "Rock'n'roll robot" dove duetta con Ruggeri, e momenti di grande intensità come "Cammino al sole" o "Sara ascolta".
Un personaggio unico nel suo genere: non solo un grande performer ma anche un autore diverso e non omologato.
Questa estate sarà ancora in tour con Enrico Ruggeri, pronto ad emozionarci e a coinvolgerci.